Impariamo dal Jazz

La collaborazione efficace è come il jazz.

Nel jazz non c’è uno spartito: dovete capire come funziona mano mano che procedete. A volte dovete fermarvi e lasciar condurre i giochi da qualcun altro; altre volte sarete voi a suonare a tutto volume. Per fare la cosa giusta nel momento giusto dovete ascoltare davvero le persone con cui suonate, in modo da capire dove stanno andando.

Tutte le buone collaborazioni creative dovrebbero dare questa impressione. Combinare le vostre diverse abilità come altrettanti strumenti, improvvisare creativamente e allo stesso tempo perseguire gli obiettivi del gruppo e non i vostri: così si suona grande musica insieme. Ma è importante tenere a mente qual è il numero di collaboratori che suona meglio insieme: un duo di talento può improvvisare meraviglie, come anche un trio o un quartetto.

Ma se mettete insieme tre musicisti, per quanto talento abbiano è probabile che siano troppo; a meno che non siano attentamente orchestrati.

1+1 = 3  Due persone che collaborano bene saranno circa tre volte più efficaci di ciascuna di loro presa per se’, perché ciascuna vedrà quello che all’altra sfugge; in oltre possono sfruttare i punti di forza reciproci e spingersi a vicenda a rispettare standard più elevati.

da 3 a 5 fa più di 20. Da tre a cinque persone intelligenti e di indole teorica che cercano le risposte giuste con la mente aperta conducono generalmente alle risposte migliori. Si può essere tentati di radunare un gruppo più ampio, ma far collaborare troppe persone è controproducente, anche se i membri del gruppo più ampio sono persone intelligenti e di talento. I vantaggi dell’ aggiunta di nuove persone a un gruppo crescono in modo incrementale (2+1=4,25)

fino a un certo punto; da lì in poi l’aggiunta di persone non fa che sottrarre efficacia. Questo perché 1) i benefici marginali diminuiscono all’allargarsi del gruppo (due o tre persone possono riuscire a ricoprire quasi tutti i punti di vista importanti, quindi l’inserimento di altre persone non aggiunge granché) e 2) le interazioni nei gruppi più grandi sono meno efficienti che nei gruppi più piccoli. Naturalmente, cosa è meglio all’atto pratico dipende dalla qualità delle persone, dalle differenze tra i loro punti di vista e dalla gestione del gruppo.

Quando avete l’allineamento, tenetevelo stretto.

Nessuno sarà mai d’accordo con voi su tutto, ma ci sono persone che condividono i vostri valori più importanti e i modi in cui scegliete di applicarli nella vita. Assicuratevi di tenervi accanto quelle persone.

Se scoprite di non riuscire a riconciliare divergenze drastiche

Sopratutto in fatto di valori

Decidete se vale la pena di perseverare la relazione

Ci sono tanti tipi di persone che danno valore a cose diverse.

Se scoprite di non riuscire a mettervi d’accordo con qualcuno sui valori condivisi, dovreste valutare se valga davvero la pena di mantenere quella persona nella vostra vita.

Una mancanza di valori comuni condurrà a grandi sofferenze e ad altre ripercussioni negative e potrebbe in ultimo decretare una rottura tra voi.

Inizia a scrivere e premi Invio per cercare