Sei alla ricerca del parquet antico Italiano o un parquet resistente in fossile ? #Bottega1949
Tradizione e innovazione
La nostra artigianalità, anche se strettamente ancorato alla tradizione italiana dell’ebanisteria, si rinnova costantemente con la ricerca e lo sviluppo, unendo l’antica tecnica della lavorazione del legno con l’uso di materiali innovativi. Ogni prodotto viene testato in un moderno laboratorio per garantire ai nostri clienti non solo il massimo livello di affidabilità, ma anche nel pieno rispetto degli standard rigidi in termini di emissioni ambientali.
Dove adattare il parquet in casa
Il parquet in casa può essere il vero protagonista e il filo conduttore su cui adattare mobilia e stile. Tutte le stanze possono esserne dotate senza alcun tipo di timore. Negli anni molti sono stati scoraggiati all’utilizzo del parquet, poiché questo in bagno non può essere applicato. Poiché si tratta di una superficie assorbente, questo materiale a contatto continuo con l’acqua può portare a conseguenze pericolose e alla formazione di umidità, stesso discorso è importante anche quando si parla di cucina. Sono tutti luoghi in cui la ceramica continua ad avere il primato in fatto di posa. Questi miti però, oggi sono stati ampiamente sfatati. Anche l’ambiente esterno può essere dotato di parquet, se si vuole creare una continuità con la propria casa. Ma procediamo con ordine.
Vediamo come arredare con il parquet stanze che possono avere contatto con l’acqua. Ammettiamo che si voglia il parquet in casa a tutti i costi. Che tipo di legno va scelto? È bene sapere che non tutti i legni sono stabili allo stesso modo, se vengono a contatto con l’acqua. Quelli più stabili sono il dossi, il teak e iroko e il rovere. Il parquet in rovere è uno dei legni più resistenti con una durezza eccezionale e quindi può essere utilizzato per bagni e cucine. Dopo la posa però, è molto importante la manutenzione, per cui dovranno essere effettuati dei trattamenti in grado di preservarlo nel tempo.
Nel bagno e in cucina il prefinito può essere ampiamente utilizzato, a patto che si isoli in maniera perfetta ciò che resta tra un listello e l’altro. Per cui, se si sceglie questo tipo di soluzione è bene affidarsi a professionisti posatori che possano isolare al meglio la superficie ed evitare danneggiamenti irreversibili del parquet in casa.
Che tipo di posa evitare se si desidera il legno in cucina e bagno? In questi casi va evitata la posa flottante e preferire quella a colla, a patto che sia precisa e che non vengano lasciati degli spazi tra il massetto e il legno, evitando così l’infiltrazione di liquidi. La posa flottante invece, va evitata perché non vi è un adeguato utilizzo di colla che può diventare anche uno strato protettivo tra la superficie e ciò che c’è sotto il pavimento.
Il parquet e il riscaldamento a pavimento
Prima di concentrarci sull’estetica del parquet, è necessario chiarire un quesito che spesso, chi rinnova casa si pone. In fase di ristrutturazione molti optano per il riscaldamento a pavimento che è in grado di dare alla casa, un calore omogeneo e uniforme e permette anche un risparmio in termini di energia. Come adattarlo con il parquet o il prefinito?
Ad esempio, se si decide di optare per il parquet prefinito, non bisogna avere timore che questo a lungo andare si stacchi. Il legno, da sempre materiale isolante, impedisce che vi sia un contatto diretto dalle serpentine che trasportano il calore. Per questo possiamo dire, che il materiale è utilizzabile senza alcun tipo di remora. L’unico accorgimento necessario è relativo alla fase di posa. È necessario coprire le serpentine con un massetto che sia di massimo cinque centimetri, collaudare l’impianto e mantenerlo costante per almeno quindici giorni a venticinque gradi massimo, dopo si può spegnerlo e verificare che l’impianto funzioni al meglio e procedere poi alla posa del parquet. In questa fase è bene lasciare dei giunti utili a consentire la dilatazione sul perimetro della superficie. In questo modo gli elementi in legno potranno muoversi in fase di assestamento. Infine si potrà sigillare questa parte con del mastice che verrà oscurato dal battiscopa. Dopo questo passaggio sarà possibile ammirare il risultato finale.
Il parquet in casa è una grande opportunità che va in accordo con gli ultimi ritrovati della tecnologia. È bene però, utilizzare accortezze necessarie a preservare il materiale per anni.
Umidità e parquet: quali parametri vanno rispettati
Un parquet in salute è quello che rispetta i livelli di umidità che dovranno essere massimo del 70% per un minimo di 50%. In inverno però, grazie al riscaldamento, questa percentuale può ridursi e provocare dei danni. In questo caso sarà necessario dotarsi di umidificatori che possano purificare l’acqua oppure, se siamo in presenza di un impianto di riscaldamento tradizionale con dei radiatori, sarà necessario agire con delle vaschette di acqua da appoggiare sulla superficie che emana calore. In questo caso sia il parquet che gli abitanti della casa potranno beneficiarne anche in salute.
Mantenere stabile il livello di umidità in una casa che è rivestita con il parquet, eviterà che si formino micro fessure tra un listello e l’altro, creando poi successive rotture e problematiche correlate.

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