Come aumentare le vendite con il profumo

Limone, lavanda, menta o pompelmo? Ci sono profumi che inducono agli acquisti. Lo dice il marketing.

Tra i profumi che incentivano gli acquisti, ci sono le note agrumate di pompelmo e limone o quelle fresche e stimolanti di tè verde, menta, lavanda e rosmarino. Funzionano anche ambra, mela e cannella e le fragranze più dolci: la vaniglia, per esempio, rassicura i più tirchi.

Irresistibili
Il marketing olfattivo, praticato in molti negozi, punta sul profumo di una o più essenze da nebulizzare in spazi di accoglienza e punti di vendita. Secondo varie ricerche, infatti, la gente diventa più affabile se circondata da aromi e quindi più ben disposta ad acquistare. Un’indagine francese, per esempio, sostiene che se in un ristorante aleggia il sentore di lavanda i clienti mangiano di più e i conti lievitano del 16-20%. Tra gli aromi da evitare, invece, ci sarebbe il cioccolato: i prodotti profumati di cacao hanno avuto le prestazioni peggiori.

Un caffè, una caramella, un buon profumo. Perfino un semplice lecca lecca. Bastano piccoli accorgimenti, quasi a costo zero, per incrementare le vendite fino al 20%.

Il cervello, quando compra, va stimolato nei sensi. Non solo la vista o il tatto, ma anche olfatto e gusto.

Serve, insomma, una “firma olfattiva integrata” all’identità commerciale. Lo stesso risultato, quello del +20%, si può ottenere consentendo al cliente di digitare su un tablet o sorseggiare un caffè. Servizi molto semplici, che aiutano a creare una stimolazione sensoriale, ad aumentare il ricordo, e quindi la possibilità che quel cliente ritorni. Non è un problema di budget, si tratta solo di rendersi conto che questo tipo di approccio può servire a incrementare le vendite.

Quando sei entrato l’ultima volta in un negozio, o in una attività commerciale?
Pensaci un secondo. Questa mattina per fare colazione al bar? Questo pomeriggio per un po’ di shopping o questa sera per acquistare la cena?

Fermati un secondo chiudi gli occhi e pensa:

Cosa hai visto?
Cosa hai udito?
Cosa hai toccato?
Cosa hai assaggiato?
Ma soprattutto cosa hai sentito? Quali odori ti sono rimasti dell’ultimo luogo che hai frequentato oggi?

Se la tua risposta è: “nulla! Non ho sentito alcun odore”

allora, devo darti il BENVENUTO!

Il benvenuto nella schiera di tutti i potenziali clienti che ogni giorno i commercianti perdono per la mancanza di piccole attenzioni e gesti necessari alla fidelizzazione!

Il Benvenuto nella schiera di tutti gli aspiranti imprenditori, che oggi hanno una marcia in più se scelgono di applicare nel loro punto vendita il marketing olfattivo.

Ma soprattutto il Benvenuto in un mondo splendido, quello del marketing olfattivo, che puoi utilizzare

Da subito;
Senza grandi accorgimenti
Senza grandi spese
Ed in qualsiasi contesto

Comments
  • Mattia
    Rispondi

    Bell’articolo! Non avevo mai preso in considerazione la vaniglia.

Commenti

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