Venezia Hotel Indigo

Hotel Indigo Venice – Sant’Elena, convento degli anni Trenta riconvertito a struttura alberghiera, che recentemente ha subìto un rinnovamento, si posiziona strategicamente nella zona più orientale e tranquilla della città: l’isola di Sant’Elena.
Il quartiere Sant’Elena è famoso in tutto il mondo per la Biennale che, fino al 24 novembre 2019, ospiterà la 58°esposizione internazionale d’arte, ma anche per i suoi vasti giardini, considerati il “polmone verde della laguna”, situati nelle immediate vicinanze dell’hotel. Hotel Indigo® della catena internazionale IHG® (Intercontinental Hotels Group) è il brand che ha dettato le linee guide per il cambiamento estetico e stilistico dell’Hotel Sant’Elena di Venezia, attualmente in gestione completa al Gruppo HNH Hospitality, che vanta con IHG una proficua collaborazione.

“Dopo aver riaperto l’hotel, rimasto chiuso quattro mesi per la ristrutturazione – dichiara Luca Boccato, Amministrazione Delegato di HNH Hospitality, gestore della struttura – siamo molto soddisfatti della risposta e soddisfazione dei nostri ospiti, soprattutto internazionali. Hotel Indigo Venice – Sant’Elena rappresenta la location ideale per visitare la Biennale di Venezia, che si trova a pochi passi, in un luogo unico per Venezia, senza rinunciare al design e al comfort che il brand Hotel Indigo garantisce”.
L’ispirazione per il progetto di interior, sviluppato dallo studio londinese THDP – The Hickson Design Partnership, prende spunto dalla storia del luogo, dal forte legame tra la città di Venezia, considerata la porta dell’Ovest verso l’Oriente, e la cultura bizantina.
Da questi elementi l’architetto Manuela Mannino, attraverso una ricerca minuziosa, ha voluto raccontare la sua visione stilistica, attraverso arredi e prodotti di artigianato locale. Una struttura che si distingue per le forme volutamente retrò, per la ricercatezza dei materiali e delle forniture in grado di rappresentare al meglio la tradizione veneziana.
“Durante i primi sopralluoghi – afferma Manuela Mannino di THDP – abbiamo immediatamente sentito l’esigenza di ricreare la forma planimetrica del convento originale.

Abbiamo così deciso di abbattere i muri che dividevano la hall dal ristorante ed
è stata creata una grande apertura dietro l’abside, verso il giardino. In questo modo siamo riusciti a fondere l’ambiente interno con quello esterno, migliorando la percezione dello spazio che l’ospite coglie anche attraverso le lanterne e i vasi appesi alle mensole che fanno da cornice al perimetro dell’intero ambiente.”

L’ingresso dell’hotel è infatti accogliente e dinamico, animato da lanterne a sospensione in stile art déco di Contardi, che abbelliscono e valorizzano l’ambiente, ricreando l’atmosfera di una passeggiata notturna tra le calli di Venezia.
Dalla hall si accede al Ristorante Savor dove, sopra estrosi e confortevoli divani, troviamo le stampe di Alberto Valese, artigiano veneziano famoso per essere stato il primo ad importare in città la tecnica Ebru da Istanbul, ossia l’effetto marmorizzato che prende vita sulla carta attraverso una lavorazione particolare del colore.
La scelta per l’illuminazione del ristorante e degli spazi comuni è ricaduta sui lampadari di Siru: eleganti e in vetro soffiato, prendono forma all’interno di strutture metalliche minimali.

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